Tour de France 2026, continuano i problemi per Matteo Jorgenson: dopo la caduta anche la malattia
Matteo Jorgenson non sta di certo vivendo il Tour de France 2026 che desiderava. Arrivato come la seconda carta per la Visma | Lease a Bike, potenziale uomo di classifica e quantomeno ultimo uomo al servizio di Jonas Vingegaard, sin dalle prime tappe si è capito che l’americano non era al livello sperato, finendo rapidamente lontano dalle prime posizioni della generale, persino prima delle grandi montagne. Ad aggiungersi a una condizione fisica evidentemente non brillante, tanto che ieri si è staccato da un gruppo ancora composto da oltre venti corridori, è arrivata una caduta nella discesa del Puy Mary, costringendolo a concludere ulteriormente in ritardo dopo un lungo momento a terra.
Per continuare il suo momento difficile, l’americano ha sviluppato qualche sintomo influenzale, come ci ha confermato lo staff del team neerlandese, e stamattina si è presentato al via della tappa, indossando una mascherina, tanto da essere anche leggermente isolato dal resto dei compagni, per cercare di evitare contagi che possano colpire, in particolare, il suo capitano, che a sua volta prosegue a indossarne una. Malato, prima della partenza ha inoltre preferito non rilasciare interviste, mentre per quanto riguarda la caduta sembra comunque esserci ottimismo che si tratti solo di qualche abrasione, senza conseguenze ulteriori.
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